Mastoplastica additiva e prevenzione del cancro al seno

Mastoplastica additiva: l’intervento di chirurgia plastica del seno più richiesto al mondo. Eppure il seno è anche una fra le parti del corpo femminile  su cui è importante fare prevenzione. Ma che rapporto c’è fra la mastoplastica additiva e dunque fra l’inserimento di protesi mammarie e la prevenzione del cancro al seno? Le statistiche sul tumore al seno parlano di 1 donna su 8 colpita e di 50 mila donne che si ammalano ogni anno, ma al tempo stesso i progressi della medicina e le attività di sensibilizzazione alla prevenzione, hanno fatto si che negli ultimi vent’anni le percentuali di guarigione passassero dal 20% all’87% . I progressi e i passi da gigante degli ultimi 20 anni coinvolgono anche la chirurgia plastica. Gli interventi di mastoplastica additiva hanno migliorato resa e modalità, la qualità delle protesi è sempre maggiore e le tecniche per la prevenzione sono ormai in grado di fornire risultati precisi anche in presenza di protesi al seno.

Tecniche chirurgiche d’avanguardia, materiali utilizzati, una anamnesi completa e i controlli periodici fanno si che l’intervento di mastoplastica additiva, rimanga un intervento sicuro. Non risulta pertanto una correlazione alcuna fra la mastoplastica additiva e l’insorgenza di eventuali patologie. Così come non risulta esserci un maggiore numero di tumori al seno fra le donne con protesi mammarie rispetto alle donne con seno naturale.

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Mastoplastica additiva: quando le protesi sono sicure?

Le protesi mammarie sono dei dispositivi medici. Per cui è fondamentale che ogni protesi abbia una specifica autorizzazione ministeriale. Queste autorizzazioni prima di essere rilasciate, necessitano di molti test sperimentali. Questi, misurano e valutano le caratteristiche della protesi mammaria: come resistenza e tolleranza. Il chirurgo plastico vi garantirà la provenienza delle protesi informandovi sugli standard di qualità e sicurezza dell’azienda a cui si affida. Per tutelare il proprio paziente infatti, il chirurgo plastico dovrà rilasciare un certificato identificativo delle protesi mammarie impiantate  che riporti: numero di serie, specifiche tecniche, azienda produttrice e tutto ciò che possa consentire la tracciabilità.

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Una volta impiantate le protesi possono interferire con gli esami diagnostici?

Quando ci si sottopone ad esami diagnostici per la prevenzione come ecografia e mammografia, dopo aver eseguito un intervento di mastoplastica additiva, è importante innanzitutto informare il medico della presenza delle protesi mammarie. Negli ultimi anni il numero di donne che hanno scelto la mastoplastica additiva è sempre maggiore. Così anche le tecniche per gli esami diagnostici hanno maturato la capacità di indagare in modo efficiente e dettagliato senza minare il alcun modo l’attendibilità e la precisione dei risultati.

 

 

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